Mi sfiori il cervello quando roma è buia,mentre cammino tra le ombre della tiburtina non illuminata. Arrivi all'improvviso, come se mi aspettassi alla fine del tunnel o dietro l'angolo,sobbalzi fuori e sei lì. E mi vieni in mente. Poi il vento mi fa scivolare la mano verso la tastiera del cellulare,concedo troppa importanza a me stessa e voglio dirtelo che ti sto pensando,lo devi sapere che sei qui con me,adesso.
-Per me Roma di notte sei tu-
Rileggo. Cancello. Una macchina taglia il mio silenzio e tu,insieme al cellulare,scivoli di nuovo dentro la borsa.
C'è il vento di quelle sere lì stanotte.
Eh.
Publié par nadjan23 à 01:24:44 dans ..solo andata.. | Commentaires (0) | Permaliens